8 MAGGIO: LA FESTA DEL VOTO
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Santa Messa e processione - ore 20.30 Chiesa Parrocchiale
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Pietro Giani in "Cronistoria del borgo di San Sebastiano" racconta:
"Il popolo era radunato in una domenica nella chiesa per impetrare la cessazione del morbo.
Una vecchietta che era rimasta in casa dirimpetto alla Chiesa, avrebbe osservato dalla finestra, mentre pregava, che alcuni messeri, male in arnese, si accingevano con circospezione nei pressi della Chiesa, imbrattandone le mura e le porte con un liquido giallo oscuro.
Erano gli untori, che spargevano il veleno pestifero per procurare la morte del popolo all'uscita del tempio. Essa allora con grida, avrebbe trattenuto nella Chiesa la popolazione.
I fedeli atterriti, si ritrassero e con nuove preci invocarono S.Sebastiano che li proteggesse, e questi, mosso a pietà, avrebbe fatto in modo che il cielo si oscurasse, e che tuoni e lampi precedessero un temporale, che scaricò tale acqua torrenziale da lavare le mura e le porte infette. Così il popolo poté incolume lasciare il tempio."
Questa leggenda è stata affidata alla memoria e tramandata a noi fino ad oggi. Anche la leggenda è fonte di storia e conferma che la peste si è diffusa anche in S.Sebastiano.
Autorità e popolo, memori dell'intervento divino che li ha preservati dalla "mortifera peste", hanno fatto "Voto" di celebrare il giorno otto maggio quale giorno festivo di precetto.
Tuttora con solennità, S.Sebastiano celebra la festa del Voto, fatto l' 8 maggio del 1631 e rivive così l'avvenimento storico di quel tempo.