| Chiesa
Parrocchiale |
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La
Chiesa sorge in Piazza Roma: un' ambiente
di recente formazione (1851) e, soprattutto
e interamente, opera della piacevole vena
costruttiva del pittore locale Lorenzo
Bourges, uomo e pittore di singolare estrosità
e talento.
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Il
pittore aveva lasciato anche il progetto
per la facciata de! la Chiesa, conservato
ancora, in un Liberty colorato, un po'
confuso ma ricco; in tono perfetto con
le circostanti costruzioni, e molto lontano
dal pesante rivestimento odierno di cemento
(1915), che op- prime un portale di sasso,
con tracce di fregi quattrocenteschi.
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Questa
Chiesa Parrocchiale è stata costruita
e ampliata in diversi periodi, come si
può rilevare anche dalla irregolarità
della medesima costruzione, in vari punti,
sacrificandola alla necessità del
luogo e degli edifici circostanti: con
certezza però non si è ancor
riusciti a risalire e scoprirne le origini
più lontane. |
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| Oratorio
dei Bianchi |
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Con
questo nome viene denominato l'Oratorio
della Madonna Assunta, vicino al Palazzo
del Principe. |
L'aspetto
presente della costruzione è quello
di un' elegante costruzione settecentesca,
almeno nella Facciata: ma non bisogna
lasciarci trarre in inganno dalla data
segnata sull'Architrave del bel Portale
genovese con vaghe reminiscenze di Rosacroce
Templari, perchè l'esistenza di
questo Oratorio risale, secondo Documenti
di Archivio, al secolo XIV. |
La
data del 1671, che si legge sull'architrave
della Porta, sulla Facciata, corrisponde
al periodo di una sua ristrutturazione,
al tempo dei Doria, che avevano ricevuto
da Carlo V l'investitura del Feudo affrancato
di San Sebastiano. |
Attiguo
all'Oratorio, con uno speciale passaggio
di comunicazione, i Doria avevano il loro
Palazzo: è facile pensare che il
disegno di tutta la Piazza, chiusa tra
la facciata settecentesca concava della
Chiesa, e il muro antistante che ne riproduce
le linee, dando origine ad un bell'esempio
di architettura ambientale, abbia richiesto
l'intervento di un professionista del
mestiere. |
Nell'interno
osserviamo il bellissimo altare maggiore
in marmo policrono; due aquile di artistica
fattura marmorea, adornano i lati dell'altare
e alla base si ammira un bassorilievo
di S.Sebastiano. In alto domina la statua
della Madonna Assunta, scultura pregevole
in marmo. |
Vi
sono anche due cappelle dedicate a S.Lucia
e a S.Dionisio l'Areopagita. |
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| Chiesa
della S.S. Trinità |
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La
chiesa della SS Trinità, denominata
anche "l'Oratorio
dei Rossi" è stata eretta
circa la prima metà del Settecento:
anche se non si sa nulla di preciso, ricaviamo
questi dati da un vecchio "Libro
delle Benedizioni", sul quale leggiamo
appunto che la prima benedizione nella
Chiesa è stata impartita nel 1738.
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In
epoca posteriore, non bene precisabile,
il campanile che prima raggiungeva l'altezza
dove attualmente è situato l'orolo-gio,
venne portato all'altezza attuale, mantenendo
il carattere barocco della costruzione,
perduto invece totalmente nel rifacimento
della facciata nel 1930: rimase solo il
Portale centrale in sasso, di squisito
e semplice gusto settecentesco. |
Nell'
interno si possono ammirare l’altare
Maggiore e quello dell'Addolorata con
marmi policromi di tendenza al nero e
giallo di grande interesse. Vi è
pure di notevole pregio l'altare di S.
Francesco da Paola, di recente costruito
sullo stile di quello dell'Addolorata.
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Si
notano anche altri due altari dedicati
alla Madonna della Mercede e alla Madonna
di Caravaggio di forma primitivo con materiale
terroso. Attraverso uno stretto corridoio
ci si immette nell'ampia Sacrestia che
presenta un soffitto ligneo a cassettoni
e due armadi di fattura settecentesca. |
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| Chiesetta
delle Grazie |
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L'edificio,
che nella facciata e nel piccolo campanile
presenta la linee eleganti e tipiche del
gusto barocco, si incunea stranamente
in u gruppo di case sorte sullo scorcio
del 1600. |
| Tutta
la costruzione, pur nella sua semplicità,
ostenta caratteristiche civettuole e singolari
tipiche dello stile barocco, risaltando
tra gli edifici che la circondano, tanto
da ricordare quello che dell'architettura
eclesiastica barocca di diceva: "…Non
vuol spaventare e neppure far esitare
il fedele per il timore di una noiosa
austerità, ma vuole rendere quasi
piacevole l'intervento ai divini Uffici
per chilo crede gravoso." |
L'interno
custodisce un'incantevole immagine quattrocentesca
della Madonna delle Grazie con Bambino
benedicente.
Questa effige della Madonna doveva in
origine trovarsi su un muro a forma di
tabernacolo e doveva essere molto venerata
dai sansebastianesi che hanno voluto custodirla
all'interno della Chiesetta. |
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