STORIA
Pagina 2: Sviluppo dell'abitato e autorita' politica sugli abitanti
Ricercare le origini dei nostri paesi, e seguirne le vicende nell'età più antica, non è cosa facile, per l'avvenuta distruzione e la dispersione dei Documenti; vi si aggiunge poi il continuo intrecciarsi di diritti su no stesso luogo di feudatari, comuni, signori di secondo ordine, caratteristico del Medio Evo.
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E' stato verso la metà del secolo X che sulle terre della nostra valle comincia ad affermarsi sempre più chiaramente la supremazia anche civile dei Vescovi di Tortona, soprattutto con Gerberto e Giseprando: anche se i Vescovi questa loro autorità erano soliti esercitarla attraverso Feudatari Minori, che non sappiamo a quale Titolo ricevessero quest' Investitura.
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Così nel 1349 il Vescovo di Tortona Giacomo Visconti dona il Feudo di Fabbrica, che comprendeva Gremiasco e la frazione di San Sebastiano, ad Opizzino e Federico Malaspina; nel 1485 la ricca famiglia genovese dei Fieschi comprò il Feudo medesimo, per avere un piccolo Regno sulla montagna, come forza nelle lotte intestine, e baluardo sulla via di comunicazione.
A San Sebastiano oggi rimane poco dei Visconti (forse il Castello), più nulla dei Malaspina e dei Fieschi: i Doria invece, investiti del Feudo da Carlo V, nel 1547, vi costruirono un loro Palazzo, quello che ancor oggi si chiama Casa del Principe, adiacente all'Oratorio dei Bianchi; lasciarono i loro Stemmi nelle Chiese e molti ricordi di Archivio.
In questo periodo sorsero pure le principali abitazioni del paese, che recano ancora la data sull'Architrave e la sigla tradizionale dei Portali genovesi.
 

Pagina 1 - Introduzione
Pagina 2 - Sviluppo dell'abitato
Pagina 3 - Il voto dell' 8maggio 1631
 
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